PROGETTO “STOP ALL'ABBANDONO”
Anno secondo -2008-
PREMESSA
I dati nazionali relativi all'insuccesso scolastico rivelano che nell'a.s. 2006/07 il 3% degli alunni delle scuola secondaria di 1° grado è stato respinto e la percentuale sale al 5,4% nelle isole. Sempre nel 2006/07, i non ammessi alle classi successive nelle scuole secondarie di 2° grado sono stati il 13,7%. In particolare, nel passaggio tra la prima e la seconda classe non sono stati ammessi il 18% degli alunni. Da questi dati, forniti dal Ministero della Pubblica Istruzione, e sostanzialmente confermati a livello provinciale, risulta evidente la criticità del passaggio fra il 1° e il 2° grado della scuola secondaria. Il problema di natura sociale diventa oggi da attenzionare per l’obbligatorietà della frequenza anche per le scuole superiori.
PROGETTO PILOTA - anno 2007
Partendo dai preoccupanti dati suesposti e dall'analisi dei propri contesti di lavoro, sette scuole del comprensorio etneo ricadenti in aree a rischio, gli Istituti Comprensivi Musco, Pestalozzi e Vespucci di Catania, Scandura di Acicatena, Giovanni XXIII di Acireale, Ungaretti di Macchia di Giarre, Don Milani di Paternò nell'a.s. 2006/07, hanno avviato, d'intesa con il Dipartimento Provinciale delle Politiche Scolastiche e delle Pari Opportunità, un progetto di prevenzione e di recupero della dispersione scolastica.
L’idea portante del progetto è stata quella di individuare gli alunni a maggior rischio di dispersione nelle ultime classi della secondaria di 1° grado e affiancare a ciascuno di loro un “tutor”. Il compito di questi docenti-guida è stato non solo quello di aiutarli nella preparazione degli Esami di Stato, ma soprattutto di riavvicinarli al mondo della scuola attraverso la scoperta dei propri interessi e delle proprie potenzialità, accompagnandoli nella scelta del percorso scolastico successivo a loro più affine. In questa prima fase, le scuole protagoniste e i tutor coinvolti hanno adottato modalità diverse, tutti però hanno ottenuto risultati significativi, decretando la bontà del progetto. Infatti si è rilevato un calo delle assenze, ottima percentuale nel superamento degli esami di licenza media e positivo impatto dell'alunno con la nuova scuola in termini di frequenza, interesse, impegno e rapporti relazionali.
PROGETTO anno 2008
Vista l'esperienza positiva e il riscontro anche in termini di interesse delle Istituzioni coinvolte nel progetto, si ritiene opportuno determinare un percorso omogeneo di sviluppo dello stesso da proporre alla Provincia per il necessario finanziamento dell'iniziativa, e alle Scuole già coinvolte lo scorso anno per ottenere dati e risultati facilmente comparabili tra loro.
FINALITÀ
Ridurre la dispersione scolastica favorendo il successo degli alunni nella fascia dell'obbligo e la frequenza nei primi anni della scuola superiore, avendo cura che questa venga scelta secondo le inclinazione e le potenzialità del ragazzo.
DESTINATARI
I destinatari del Progetto sono soprattutto gli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado che hanno accumulato ritardo scolastico, che frequentano con risultati insufficienti e che manifestano difficoltà relazionali riconducibili a cause di ordine psicologico o sociale, ovvero tutti coloro che presentano:
• Demotivazione allo studio e disaffezione alla scuola
• Difficoltà di apprendimento per la mancanza di prerequisiti formativi in un numero elevato di materie
• Incapacità a tradurre in termini operativi l'assetto teorico delle conoscenze.
• Gravi carenze linguistiche tali da condizionare lo studio e la comunicazione interpersonale.
• Difficoltà a gestire il sistema relazionale a causa di situazioni familiari complesse.
• Instabilità emotiva ed affettiva. Sarà compito dei docenti di ciascuna classe terminale segnalare gli alunni.
RISULTATI ATTESI
- Miglioramento dei comportamenti
- Miglioramento delle relazioni
- Recupero scolastico
- Aumento dell'autostima
- Riduzione delle frequenze irregolari
- Sviluppo di interessi, non necessariamente ed esclusivamente scolastici
CONTENUTI
Partendo da un'analisi di base dell'alunno e delle problematiche che lo coinvolgono, il docente-guida dovrà proporre un percorso che lo aiuti a ritrovare l’interesse nel frequentare la scuola, faciliti il recupero di alcune lacune scolastiche e poi ne faciliti l’inserimento al primo anno della scuola secondaria di 2° grado.
L'intervento, dunque, si espliciterà nel secondo quadrimestre della terza media e nel
primo quadrimestre del superiore.
MODALITÀ ORGANIZZATIVE
Individuati i tutor e gli alunni “a rischio”, verranno attuate modalità di insegnamento individualizzato con momenti di incontro extra scolastico che conducano ad una conoscenza a tutto tondo del ragazzo, dei suoi interessi e del contesto sociale in cui vive (famiglia, quartiere, e così via).
Dopo aver stabilito questo contatto del tutto personale e straordinario, il docente-guida potrà riaccendere nel ragazzo l'interesse per la scuola e i contenuti da essa proposti, con l’obiettivo di invogliarlo a proseguire il percorso scolastico nelle superiori.
Nel raggiungimento di tale finalità si potranno anche stabilire momenti al di fuori del contesto scolastico dove verranno privilegiati gli interessi e gli hobby estrinsecati dal ragazzo, affinché possa acquisire fiducia nella figura del docente e nella sua proposta.
I suoi consigli appariranno disinteressati e più vicini alle sue esigenze e al suo sviluppo futuro.
RUOLO DEL TUTOR (DOCENTE-GUIDA)
II docente con funzioni di TUTOR opererà con professionalità pedagogica e nel rispetta dei principi del servizio sociale ( accettazione, individualizzazione, autodeterminazione). Al tutor, pertanto, si richiede:
1 - utile relazionalità con il minore assegnato
2 - capacità di comprensione del contesto sociale ( ambientale e familiare).
3 - interazione con il team dei docenti della classe frequentata dal minore e della scuola di destinazione.
4 - disponibilità a seguire l’alunno individualmente sia nella partecipazione ad attività extracurriculari di laboratorio e recupero nonché ad attività extrascolastiche ritenute utili per la formazione dell’alunno medesimo
5 - documentazione dell’attività svolta con l’alunno
MODALITÀ' DI VALUTAZIONE
Il tutor dovrà, individuata la situazione di partenza dell'alunno, raccogliere in itinere i dati relativi alla frequenza, ai risultati scolastici, al comportamento (eventuali note, sospensioni, difficoltà relazionali) e i problemi rilevati. Dovrà incontrare la famiglia in più occasioni, riportando la data del colloquio, le informazioni rilevate e le eventuali proposte concordate con i genitori. Utilizzando apposite schede, saranno documentate le “attività” svolte con l'alunno sia in ambito scolastico che, eventualmente, fuori dall'Istituto.
Questo modus operandi sarà omogeneo in tutte le Scuole coinvolte e permetterà così ai docenti-guida ed ai loro referenti per Istituto di confrontarsi in qualsiasi momento reciprocamente e con univocità di percorso. Sono previsti, a tale scopo, incontri tra i tutor, i consigli di classe e il collegio dei docenti ed anche tra gli Istituti che hanno messo in atto il Progetto.
MONITORAGGIO
II Gruppo di Lavoro per il monitoraggio del Progetto, nominato dall'Ente Finanziatore, dovrà periodicamente testare il percorso progettuale attraverso il contatto diretto con i referenti dei sette Istituti che forniranno loro delle relazioni sull’attività degli alunni e dei loro tutor.
Ciò al fine di operare un riscontro finalizzato alla verifica dell'attendibilità del Progetto e della sua validità.
I dati raccolti in forma schematica verranno elaborati e diffusi alla fine del periodo stabilito (gennaio 2008-dicembre 2008).
FINANZIAMENTO
La Provincia Regionale di Catania con gli Assessorati alle Politiche Sociali, e alle Politiche Scolastiche e Pari Opportunità, metterà a disposizione di ciascuna scuola coinvolta nel progetto una somma pari a € 10.000, per la retribuzione dei docenti. Ciascun Istituto potrà cofinanziare il Progetto con somme destinate a retribuire i docenti e consentire lo svolgimento dello stesso con un numero più ampio di alunni anche di classi inferiori.