C'ERA UNA VOLTA...

"U   IOCU"

 

 

  

 

 

2009/2010

 

 

I GIOCHI TRADIZIONALI

&

POPOLARI

 

 

Per l’anno scolastico in corso, si intende riproporre il suddetto laboratorio perché dagli elementi positivi,  ricavati dai rapporti con la famiglia,dall’entusiasmo e interesse mostrato dagli alunni partecipanti si è evidenziato il valore altamente educativo e gioioso di tale esperienza, del tutto ludica. Infatti, l’idea nasce  dall’esigenza di valorizzare il patrimonio tradizionale locale:

recuperare le memorie perdute, riconoscersi in un ritmo di generazioni.

 

L’iniziativa GIOCHI TRADIZIONALI si propone di contribuire al processo di crescita

attraverso la conoscenza e la pratica dei giochi tradizionali attinti dal patrimonio

culturale dei nonni e sperimentati attraverso la dimensione del gioco motorio, che è

espressione privilegiata dell’interiorità infantile, capace di investire pienamente il piano

delle potenzialità affettive, intellettive e creative.

 

FINALITA’

Riscoprire e conoscere i giochi  di un tempo e della nostra terra :le regole, gli strumenti e gli aspettisocio-culturali che li caratterizzano.

 

Il laboratorio SVOLTO:

*      Dalle insegnanti di scuola primaria: Nicastro Natala e Spina Elisabetta.

 

COINVOLGE:

*      I bambini delle classi 3^  scuola primaria.

*      L’occasione consente di coinvolgere,eventualmente, i nonni nel riscoprire e condividere preparazione per la partecipazione ai giochi.

  

 STRUTTURA

1.      modulo di 20 alunni di Vle Castagnola.

2.      modulo di 20 alunni di Via dell’Agave.

  

TEMPI

 

8 incontri di 2 ore e 30 minuti ciascuno per un totale di 20 ore (10 ore per ogni modulo e20  per insegnante).

 

GIORNO:  Martedì e Giovedì

  

LUOGHI

Palestra interna alle scuole.

 

 

CONTENUTI DEL PROGETTO

Elenco dei giochi tradizionali da proporre:

- U sciancateddu

- ‘O fazzulettu

- Corsa nei sacchi

- Salto alla cavallina

- Sautu ‘ca corda( arancia,mandarino…)

- Gioco con l’elastico

- U tuppetturu

- I nuciddi

- U cariolu

 

METODOLOGIA

Si predilige un metodo ludico e di libera espressione corporea.

Dialogo aperto e guidato.

 

 

RICHIESTE

Si accettano con entusiasmo e gratitudine suggerimenti su eventuali giochi popolari.

 

 

CATANIA  30-09-2009