IL MUSEO DELLA TRASFORMAZIONE
Relazione descrittiva del progetto
Il progetto, di durata semestrale, prevede il coinvolgimento di 60 ragazzi appartenenti a tre quartieri di Catania in cui maggiormente si concentrano i rischi “di esclusione sociale e di privazione di opportunità culturali, formative e relazionali”. Il progetto prevede tre fasi: nella prima, 20 ragazzi/e per quartiere, reclutati in scuole e associazione ivi ubicate, parteciperanno ad un laboratorio di 25 ore di educazione alla cittadinanza attiva per un totale di tre laboratori complessivi nelle tre realtà. Nella seconda fase, gli/le stessi/e ragazzi/e parteciperanno ad un laboratorio di 25 ore di riciclo e riutilizzo dei materiali di scarto (per un totale di tre laboratori complessivi nelle tre realtà), al fine di realizzare delle opere artistiche e creative ecosostenibili da esporre in un museo itinerante che verrà allestito nei tre quartieri nella terza ed ultima fase del progetto. Ad ogni esposizione verrà realizzata nel quartiere una festa di inaugurazione della mostra itinerante.
Saranno coinvolti nel progetto 60 ragazzi/e che appartengono alle scuole in quartieri a rischio con cui l'ARCI da tempo lavora: I.C. “Manzoni-Diaz” (quartiere S. Cristoforo), I.C. “A. Musco” (quartiere Librino) e l'IPSSAR “Woytila” (quartiere Monte Po) di Catania, nonché ai centri aggregativi giovanili delle associazioni che lavorano nei relativi quartieri di riferimento: GAPA e Associazione Antico Corso per il quartiere S. Cristoforo, l'associazione Briganti per il quartiere Librino e Manitese Catania per il quartiere Monte Po. Nella terza fase verranno coinvolti gli abitanti del quartiere nonché tutti quei soggetti che operano nel quartiere a vario titolo.
Il progetto avrà inizio il 01 ottobre 2010 e avrà termine il 01 aprile 2011. Durante i sei mesi si svolgeranno tre azioni:
- AZIONE 1: verranno svolti tre laboratori di educazione alla cittadinanza attiva di 25 ore nei tre quartieri
- AZIONE 2: verranno svolti tre laboratori di riciclo creativo ed ecosostenibile di 25 ore nei tre quartieri
- AZIONE 3: verrà allestito un museo itinerante nei tre quartieri. In ogni quartiere le opere realizzate nella fase 2 verranno esposte per 2 settimane; precederà l'esposizione una festa di quartiere organizzata dai ragazzi coinvolti nel progetto insieme a tutti i soggetti che operano nel quartiere.
Gli obiettivi generali del progetto sono:
- decostruire il dualismo cultura e/o abilità “migliore-peggiore” evidenziando in cambio il concetto di “differente”;
- acquisire una maggiore capacità di comunicare (messa in comune);
- promuovere la convivenza democratica per valorizzare le differenze;
- educare alla cittadinanza;
- potenziare e sviluppare la capacità di utilizzare linguaggi differenziati per la promozione di una società interculturale, pluralistica, attenta alle diverse abilità;
- favorire l’acquisizione di un processo di “accettazione” delle differenze dell’altro;
- utilizzare l’ascolto come strumento di comunicazione accettante;
- favorire il processo di responsabilizzazione del singolo per una partecipazione attiva;
- riduzione delle “corazze caratteriali” nel contatto con l’altro secondo i principi della bioenergia di W. Reich;
- promuovere un modello di partecipazione attiva;
- rendere responsabili rispetto alla trasmissione dei contenuti e dei valori appresi, secondo un’idea circolare dei valori appresi;
- infondere e/o potenziare processi di consapevolezza sull’essere cittadini ;
- sviluppare lo spirito di analisi per una lettura critica degli accadimenti;
- acquisire conoscenze e informazioni.
Mentre obiettivi specifici del progetto sono:
- promuovere l’esperienza artistica come espressione del sé e del sé nel gruppo
- promuovere l’esperienza artistica come canale di diffusione dei valori
- apprendere il circolo virtuoso del riciclo;
- comunicare con i pari attraverso la creazione artistica.
I percorsi presentati all’interno del progetto mirano all’instaurarsi di buone prassi di cittadinanza attiva. Si intende mirare alla disseminazione di riflessioni e sguardi critici sui processi di negazione ed affermazione della legalità.
Principio chiave, fortemente voluto ed inserito in tutte le azioni del progetto, è la presa in carico di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti nel piano di azione, al fine di innescare processi di cambiamento autorigenerantisi tramite il ripetersi(anche oltre la durata del progetto) di atteggiamenti radicati e di occasioni di incontro centrate sul senso critico dell’agire civile.
Affinchè ciò possa accadere, è necessario tessere circoli virtuosi di comunicazioni ed intenti, tra istituzioni educative differenti che agendo sinergicamente possano rispondere al bisogno tutto pre- adolescenziale ed adolescenziale di “capire e agire”. Nell’intento di costruire le azioni del progetto, tenendo presente quanto premesso, tutte le azioni dell’incontro costituiscono tappe che immettono i soggetti sulla strada che porta dal percepirsi come oggetto delle azioni di formazione al divenire soggetto protagonista di cambiamenti all’interno del reale.