PROGETTO ATTIVITA’ TEATRALI

GRUPPO-CLASSE I A B C

scuola secondaria di primo grado

PLESSO di VIA DELL’AGAVE

 

ANNO SCOLASTICO 2009/10

PREMESSA

Il percorso di attività teatrali destinato agli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado del plesso di Via Dell’Agave nasce dalla necessità di stimolare gli alunni  all’apprendimento di una disciplina che coinvolge la persona nella sua totalità (motivazione, disponibilità, senso di appartenenza al gruppo, autostima, consapevolezza…e così via…) e che non sia condizionata da forme di valutazione o di giudizio che possano inficiare gravemente la possibilità di auto- gratificazione e quindi di rinforzo positivo, finalizzati alla crescita della persona. Inoltre, la messa in atto di strategie di tipo ludico, agevola la scoperta del sé e del mondo; mettere in gioco se stessi  diventa una sfida stimolante per superare le paure e sviluppare la fiducia nelle proprie possibilità individuali che nel gruppo vengono valorizzate. Infine, l’uso consapevole dei propri mezzi espressivi determina la scoperta di un  “altro da sé” che è poi l’essenza del teatro, inteso nella sua accezione più alta: come apprendimento della tecnica finalizzata alla produzione creativa. L’obiettivo è quello di mettere ciascun alunno nelle condizioni di poter esprimere se stesso nella massima libertà e di agevolare in ciascuno processi creativi che interessino anche la stesura di un canovaccio “a tema” per la eventuale messa in scena, avviando semplici  percorsi di scrittura collettiva. Sarà la ricerca e scoperta del mito a farci da guida per questo lavoro di sperimentazione, nella certezza che questo, coinvolgendo le nostre pulsioni più profonde, sarà fonte preziosa per chi avrà il piacere di attraversarne i meandri. 

Ci occuperemo in particolare di Vulcano, Efesto (per i greci), l’unico dio dell’Olimpo che aveva subìto un danno fisico alla nascita, l’unica delle più importanti divinità ad essere portatrice di una imperfezione. Però nel suo elemento, il lavoro della fucina, il maestro artigiano usava il fuoco e gli strumenti del mestiere (acqua terra e aria) per trasformare la materia grezza in oggetti di grande bellezza.

Sollecitare la riflessione sulla deformità che non impedisce l’azione volta all’auto-realizzazione, darsi un’altra possibilità, “attuare un processo alchemico di trasformazione per liberare la bellezza e l’espressività”. Questo il significato profondo del mito, ciò che ci arriva da Efesto, il dio deforme, è la determinazione a non arrendersi a non cedere mai anche quando il mondo è ostile e volgare.

Infine, il vulcano che lo accoglie e lo protegge, il ventre materno ritrovato,  può fungere da   pretesto per  scoprire la “Montagna” così carica di fascinazione e di vita vissuta un un “altrove” che vale sempre la pena di visitare…

 

I CONTENUTI

Formazione dei gruppi sulla base della:

-disponibilità

-motivazione

 

Improvvisazioni nello spazio

-Il corpo

-La voce

 

Lavoro sul testo

-Implicazioni

-Analisi

-Elaborazioni

-Commenti critici

 

Lavoro sul personaggio

-Ricerca di caratteri

-Improvvisazioni a tema

 

Lavoro nello spazio

-La presenza

-Il movimento

-Il ritmo

METODOLOGIA

In una prima fase si metteranno in atto strategie atte a migliorare la concentrazione e l’ascolto. Successivamente si procederà con la somministrazione di esercizi-gioco atti a favorire la capacità di improvvisazione e di creazione del singolo e del gruppo.

Naturalmente non c’è scansione netta tra i vari momenti in cui si svolge il lavoro teatrale: l’organizzazione del percorso è sempre funzionale ai bisogni del gruppo, sarà finalizzata al superamento di eventuali conflitti (interni e/o esterni) e al soddisfacimento dei bisogni dei ragazzi (accettazione da parte del gruppo, coesione, confronto, superamento delle paure…dell’ansia da prestazione…), pertanto la programmazione delle attività sarà flessibile, cioè soggetta ad eventuali cambiamenti in relazione alle dinamiche che emergono all’interno del gruppo di lavoro.

Il carattere ludico ed informale delle attività, infine, favorirà la libera espressione, cioè la messa in atto di comportamenti mentali non condizionati da valutazioni esterne o, se si vuole, da giudizi estetici.

ORGANIZZAZIONE

Il laboratorio teatrale si svolgerà ogni martedì  in orario extra-curricolare dalle ore 14:05 alle ore 16:05 nella prima fase di lavoro; successivamente, in fase di montaggio dello spettacolo, si svolgerà dalle ore 14:05 alle ore 17:05, nel periodo che va da gennaio a maggio 2010.

L’insegnante

Enrica Mallo