Coordinamento Provinciale di Catania
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PROGETTO Eou.C.A.RE.
(EDUcazione alla Cultura Antimafia e alla REsponsabilità)
"COSE NOSTRE"
L'uso sociale dei beni confiscati alle mafie come opportunità di sviluppo del
territorio
Premessa
L'educazione è senz'altro lo strumento privilegiato per
promuovere percorsi di maturazione integrale della persona e di difesa dei suoi
valori universali. "Educazione" nel suo significato etimologico deriva dal
latino educere, cioè condurre fuori, quindi "liberare", per cui educare non deve
essere soltanto dire delle cose alle persone in crescita, ma soprattutto far
nascere in loro il desiderio di sapere di poter dire e per ogni individuo la
voglia e la capacità di poter stare in mezzo agli altri come membro di un
contesto e non come singolo tra singoli, trasmettendo ai giovani il concetto di
utilità delle regole non da accettare così come sono in modo passivo, ma
crescendo con la consapevolezza della loro importanza e della possibilità di
partecipare al loro miglioramento.
L'educazione alla cultura antimafia e alla responsabilità è
un tema fondamentale per consolidare una nuova coscienza democratica negli
studenti, finalizzata non solo al rifiuto e alla lotta verso tutte le
organizzazioni mafiose, ma anche a stimolarne la partecipazione attiva nella
vita sociale acquisendo la consapevolezza della corresponsabilità nelle scelte
collettive in un periodo in cui la costruzione dell'identità è purtroppo ormai
fortemente condizionata da modelli culturali di riferimento troppo spesso
collegati a beni da consumare ed opinioni di massa che producono disinteresse
per la "cosa pubblica".
Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie - sin
dalla sua fondazione ha sempre sostenuto e promosso progetti di educazione alla
legalità e alla cultura antimafia puntando ai seguenti obiettivi generali:
operare per una corretta conoscenza della realtà; sollecitare gli studenti a
porsi in atteggiamento attivo rispetto alla realtà circostante e agli altri;
coinvolgere gli studenti a partecipare in modo consapevole e costruttivo alla
vita e alla collettività. In particolare per l'anno scolastico 2008-2009 il
Coordinamento provinciale di Catania di Libera propone alle scuole secondarie di
primo e secondo grado il progetto "Cose nostre", volendo focalizzare
l'attenzione sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie come opportunità di
sviluppo del territorio. Grazie alla legge 109/96 proposta da Libera e alle
cooperative di Libera Terra, centinaia di ettari confiscati alle mafie sono
tornati a produrre grano, legumi, ortaggi, uva, olive, prodotti che oltre alla
bontà garantita dalla coltivazione biologica hanno in più il sapore della
legalità e offrono ai giovani una possibilità di sviluppo garantendo
l'inserimento lavorativo ai soggetti svantaggiati, poiché le cooperative sono di
tipo sociale ai sensi della legge 381/91. La presente proposta didattica prevede
la conoscenza diretta dei luoghi e delle persone che permettano agli studenti di
entrare in contatto con la realtà storica ed economica che si sta impegnando per
il riscatto civile e sociale della Sicilia.
Finalità ed obiettivi
Il percorso proposto vuole dare testimonianza che l'antimafia non è solo
convegni, dibattiti o manifestazioni; che l'antimafia può essere vissuta e
sentita come una modalità di operare in tutti i settori dell'agire quotidiano;
che, contro il sentito comune nei nostri territori, deve essere percepita
l'importanza di essere cittadini consapevoli all'interno delle nostre
istituzioni.
Il progetto si pone come obiettivi:
• far conoscere la realtà e la storia del territorio;
• promuovere il rispetto delle regole della vita democratica incentivando alla
partecipazione e all'impegno civile;
• far conoscere persone che hanno fatto dell'antimafia un punto cardine della
loro vita;
• far rilevare lo stretto legame che intercorre tra la lotta alle mafie e le
occasioni di sviluppo economico;
• rendere consapevoli che diritti e doveri contribuiscono allo sviluppo
qualitativo della convivenza civile;
• offrire elementi di sensibilizzazione per favorire l'acquisizione di motivi
che aiutino i ragazzi a ponderare e fare scelte in favore della legalità;
• conoscere iniziative socio-culturali che sui territori ad alta densità mafiosa
si impegnano per la conoscenza del fenomeno mafioso e del movimento antimafia.
Soggetto proponente
Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Coordinamento provinciale
di Catania.
Partners
Cooperative sociali di Libera Terra.
Destinatari
Studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di
Catania.
Modalità di svolgimento del progetto
Il progetto prevede uno svolgimento articolato in più fasi, alcune delle quali
possono essere facoltative o presentare più opzioni:
• un percorso introduttivo condotto dagli insegnanti curricolari avvalendosi
degli strumenti messi a disposizione da Libera (bibliografia, filmografia,
suggerimenti nella progettazione del percorso, ecc.);
• laboratori formativi da condurre durante tutta la durata del progetto, quali
ad esempio la partecipazione alla terza edizione del concorso nazionale
"Regoliamoci" o altri percorsi proposti da Libera (la partecipazione è
gratuita e facoltativa);
• due incontri con esperti di Libera della durata di due ore;
• visite d'istruzione nei terreni confiscati e/o Palermo (tale fase pur
essendo fortemente consigliata è facoltativa e comunque prevede diverse opzioni
di percorso come descritto più avanti);
• partecipazione ad eventi nazionali organizzati da Libera, quali il 21 marzo
2009 "XIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime
delle mafie" (facoltativa);
• ricerche sul territorio dei beni confiscati, "adozione" di un bene ed
elaborazione di un'ipotesi di progetto per lo stesso.
Negli incontri con gli esperti di Libera saranno trattati i
seguenti terni: cultura antimafia, storia della mafia e dell'antimafia, Libera,
memoria, uso sociale dei beni confiscati. Tali tematiche saranno affrontate
anche con il supporto di audiovisivi e sotto forma di dibattito con gli studenti
già in parte preparati sugli argomenti dal lavoro propedeutico in classe svolto
con i propri insegnanti.
Riguardo le visite d'istruzione sono previste varie opzioni con costi e impegno
diversi da concordare in dettaglio al momento dell'adesione con la Cooperativa
Placido Rizzotto - Libera Terra che gestisce i terreni confiscati nell'Alto
Belice Corleonese:
1. visita di due giorni:
primo giorno visita presso le cooperative che gestiscono i terreni
confiscati nel territorio dell'Alto Belice Corleonese; pranzo con i prodotti di
Libera Terra presso l'agriturismo "Portella della Ginestra" costruito su
un immobile confiscato a Brusca; visita al luogo della strage di Portella della
Ginestra; visita al CIDMA (Centro Internazionale di Documentazione su Mafia e
Antimafia) di Corleone. Cena e pernottamento a Palermo.
Secondo giorno visita a Palermo: visita all'albero di Falcone; visita
all'Aula bunker; pranzo all'Antica Focacceria San Francesco; pomeriggio visita
ai principali monumenti della città oppure a Cinisi nei luoghi di Peppino
Impastato.
2. questa opzione prevede una
visita di un solo giorno a scelta tra il primo o il secondo sopraelencati.
Riguardo la partecipazione alla
manifestazione del 21 marzo 2009, si fa presente che essa si svolgerà a Casal di
Principe in provincia di Caserta e a Napoli, per cui viste le prevedibili
difficoltà organizzative le scuole sono libere di aderire o meno e i costi sono
declinati alle scelte delle stesse scuole, facendo presente che nel passato,
essendo la manifestazione organizzata ogni anno in una città diversa, le scuole
hanno generalmente inserito il passaggio dalla manifestazione all'interno di una
gita lunga. Libera resta comunque a disposizione per fornire tutti i chiarimenti
e i supporti logistici, compreso un contributo economico alle scuole che
aderiscono all'iniziativa nazionale. In alternativa come ogni anno in
contemporanea alla manifestazione nazionale verrà organizzata una manifestazione
provinciale di cui verranno forniti successivamente i dettagli.
Costi
I costi del progetto dipendono dalle opzioni scelte:
1. spesa base €200,00 (nel
caso al progetto partecipino più scuole in rete, tale costo sarà suddiviso tra
le stesse scuole) comprendente la progettazione, la consulenza e l'eventuale
fornitura in prestito di supporti didattici per lo svolgimento della prima fase
e gli incontri con gli esperti.
2. la visita d'istruzione ai terreni
confiscati e/o a Palermo ha un costo variabile in base all'opzione scelta e va
concordato con la Cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra. Comunque a titolo
indicativo i costi per alunno variano da circa €70,00 per l'opzione completa di
due giorni a circa €25,00 per quella di un solo giorno. Tali costi sono
indicativi per gruppi di almeno 50 alunni e l'eventuale riduzione del gruppo può
comportarne l'aumento.
N.B. Si fa presente che le spese
relative ai mezzi di trasporto e l'assicurazione per le visite guidate sono a
carico della scuola.
Libera - associazioni, nomi e numeri
contro le mafie è ente di formazione accreditato dal Ministero della Pubblica
Istruzione.
Referente
Giuseppe Vinci e.mail catania@libera.it celL. 3928884997 (preferibilmente ore
pomeridiane).