Fiumara d'Arte
(Progetto proposto alle scuole)
BANDIERE DI VITA
La Grande Madre a.s. 2008/09
Dopo il successo delle iniziative avviate negli anni precedenti, la Fondazione Antonio Presti - Fiumara d'Arte invita le scuole del quartiere di Librino a rinnovare il dono delle bandiere-quadro, che saranno esposte in mostra permanente nelle corsie dei reparti ospedalieri, per regalare un pensiero di gioia e di speranza a tutti coloro che soffrono. Anno dopo anno, il progetto cresce insieme agli studenti, rendendoli protagonisti di un importante percorso di sensibilizzazione e di presa di coscienza nei confronti della loro città.
La Fondazione Fiumara d'Arte intende con ciò recuperare e divulgare i valori dell'impegno civile e culturale affidando alla Scuola un ruolo attivo e centrale nell'ambito sociale, dell'educazione alla cittadinanza e alla cultura ambientale. La collaborazione delle istituzioni didattiche può quindi contribuire a seminare una nuova coscienza collettiva di rispetto per il territorio circostante, sia fisico che umano, e promuovere esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale attraverso progetti multidisciplinarì ed iniziative di rete con il territorio siciliano.
Attraverso il dono della bandiera, i colori e le parole dei ragazzi contribuiscono ad umanizzare dei luoghi normalmente associati alla malattia e al dolore: un messaggio positivo per i ragazzi che partecipano al progetto e un grande sostegno, anche simbolico, per i degenti dell'Ospedale.
"Mi piace immaginare gli occhi delle persone che vedranno queste opere - afferma Antonio Presti - sguardi emozionati che rifletteranno i colori e la Bellezza di un impegno finalmente restituito come valore al vissuto di tanti giovani.
Le bandiere-quadro diventano simbolo di una morale ricercata e consapevole, strumento maieutico che permette di stimolare nelle persone l'apertura al confronto con se stessi e con la realtà circostante.
Quest'anno saranno ispirate al tema della Grande Madre e saranno poi definitivamente consegnate, come dono, all'Ospedale per un'esposizione permanente - collezione Fiumara d'Arte.
Nodo centrale della tematica è la riflessione sul ruolo della donna nella società contemporanea. Nell'antichità l'idea di un'entità superiore era basata su caratteristiche propriamente femminili come la riproduzione, la fertilità e la protezione nutritiva, e quindi la trasformazione e la crescita. Tutto ciò ha un enorme carico simbolico e metaforico, poiché si riallaccia alla rinascita e ricrescita stagionale del mondo naturale: il tempo ciclico legato ai raccolti, alle fioriture, al movimento degli astri nella volta notturna, al ciclo di morte e di nascita.
Nella società contemporanea esiste ormai solo un tempo lineare, per questo è importante restituire alle nuove generazioni il senso della ciclicità - ai giorni nostri difficilmente comprensibile - e il valore dell'archetipo femmineo in tutte le sue espressioni. Se la sua presenza spiega il mistero della vita, il suo nascondersi condanna il mondo alla sterilità: quando Le Grandi Madri si allontanano la terra si inaridisce, la luce impallidisce, l'utopia si spegne. Il recupero della plurale e vitale simbologia del mito della Grande Madre è dunque più che mai necessario per restituire alla spaesata coscienza contemporanea un rapporto organico - diventato invece meramente strumentale - tra uomo e natura, e ritrovare il senso di una comune appartenenza storica e culturale.
Questo è anche un invito a scavare nelle profondità dell'intimo, alla riscoperta delle radici primordiali della vita per ritrovare il senso di una comune appartenenza alla natura e all'umanità, da cui ogni altra appartenenza - etnica, politica, culturale, di genere - discende.